Visualizzazione di 48 risultati

Tormalina

Tormalina: non una sola pietra, ma un grande valore

Tormalina

Tormalina Pietra Preziosa

Quando si dice tormalina non si sta parlando di una singola pietra, bensì di un intero universo.

Cos’è la tormalina

Accomunate dalla loro origine, le tormaline sono infatti un gruppo di borosilicati complessi d’alluminio, in cui possono coesistere e sostituirsi moltissimi metalli: in parole semplici, non si tratta di un’unica pietra con una specifica caratteristica definita (per esempio il colore: quando pensiamo ai rubini, li immaginiamo tutti rossi), ma di una vera e propria famiglia di minerali, che in comune conservano le forme di cristallizzazione e presentano costanti fisiche analoghe.

I nostri gioielli in Tormalina

AMetis produce da 30 anni gioielli in tormalina rigorosamente naturale, nei più diversi colori: partendo solo da pietre scelte una ad una, perché capaci di parlare alla nostra creatività e alla nostra sensibilità, creiamo preziosi unici e non ripetibili, dedicati a chi ami bellezza, valore, qualità.

A disposizione dei nostri clienti, reinventiamo la tormalina in collane, ciondoli, anelli, bracciali, orecchini, declinati sia per uomo che per donna.

È possibile acquistare tutti i nostri preziosi in tormalina direttamente in negozio o qui sul sito, dal nostro shop online.

Tormalina Colori: tutti i colori dell’iride

Quella che potremmo considerare come la maggior peculiarità della tormalina è che questa può presentarsi praticamente in ogni colore dell’iride.

Addirittura non è raro trovare tormaline, chiamate in questo caso policrome (Tormalina Policroma), che ne combinano diversi al proprio interno: uno ad ogni estremità oppure disposti a raggiera intorno al centro di un colore unico.

Ne è un bellissimo esempio la “Tormalina AnguriaWatermelon Tourmaline, in cui il nucleo di tormalina rosa è circondato da una fascia bianca e da un ulteriore anello più esterno di colore verde.

Grazie alla proprietà di polarizzare la luce tipica di questa pietra, esistono perfino tormaline in grado di cambiare colore in base alla direzione da cui le si osserva.

La ragione per cui le tormaline possono presentarsi in qualsiasi colorazione, arrivando per l’appunto perfino a mostrarne diverse all’interno della medesima gemma, è data dalle innumerevoli possibilità di sostituzioni chimiche, vale a dire di intrusioni da parte di altri metalli che le colorano in modi e secondo linee diverse.

Tormaline: Origine e varietà

Cosa significa “Tormalina”?

Il nome Tormalina arriva dal singalese “Turmali” che significa “misto”: come raccontato poco fa, non esiste infatti altra gemma in grado di presentarsi in così tante diverse gradazioni di colore.

Le proprietà della Tormalina

Questa caratteristica rende la tormalina una pietra estremamente interessante e trasversale, anche se tradizionalmente viene identificata in termini più generali come una pietra forte, capace di trasmettere sicurezza e calma, di donare concentrazione, controllo e ispirazione, favorendo al contempo il recupero dell’energia vitale.

Dove trovare la tormalina?

Questa bellissima e originalissima pietra raggiunge storicamente l’Europa dalle coste di Ceylon (Sri Lanka).

Oggi possiamo trovarle in Brasile, Paese che ne esporta di pressoché qualunque colore (le più popolari quelle verdi e rosa), Tanzania, che ci regala la cromotormalina, una varietà particolarmente bella, ma anche Kenia, Madagascar, Mozambico, Namibia, Afganistan, Pakistan, la nostra Isola d’Elba, nella varietà elbaite, che alla base del cristallo è bruna per poi virare al verde fino a diventare incolore alla sommità, e gli Usa, in particolare negli stati di California e Maine.

Curiosità storiche della Tormalina

Talmente bella da aver fatto innamorare o esser stata capace di ingannare perfino le case reali più potenti del mondo, la tormalina vanta anche un’aneddotica affascinante: molti dei rubini incastonati nella corona russa sono stati riclassificati come tormaline, mentre l’ultima imperatrice cinese, Dowager Tzu Hsi, si era assicurata una riserva pressoché inesauribile della sua variante preferita, la tormalina rosa, acquistandone addirittura una tonnellata da una miniera della California (per inciso, tutt’ora in attività).

Lo Smithsonian Institution di Washington custodisce tre tra le tormaline più belle al mondo: una gemma rosa della Manciuria da 111 carati e due tormaline gialle color champagne da 125 e 173 carati.

Impossibili da non citare come alcune delle espressioni più affascinanti di questa pietra, sono infine diverse sculture e incisioni cinesi e russe, conservate nelle principali collezioni del mondo.

Un’ultima curiosità: mentre le tormaline rosa e verdi sono disponibili in quantità discretamente elevate, le varianti blu sono pressoché introvabili.

Come mai?

Questa scarsità deriva dall’enorme successo che la variante blu ha conosciuto al momento della sua scoperta: nel 1989 venne identificata una varietà di tormaline blu o verdi dal corpo incredibilmente luminoso, mai viste in precedenza.

La tormalina paraiba, così venne battezzata la nuova variante, generò immediatamente un picco di richieste tale da far impennare il costo delle pietre più belle, portandolo ad un costo oltre 10.000$ al carato. Ovviamente tutti corsero ad accaparrarsi gli esemplari migliori, e questo spiega come mai, a trent’anni di distanza dal loro primo rinvenimento, la tormalina paraiba sia pressoché introvabile.

Caratteristiche fisiche

  • Dispersione: le tormaline presentano un livello di dispersione maggiore rispetto a Topazio e Berillo, sebben comunque nettamente inferiore a quello dell Fuoco dei Diamanti e dello Zircone.
  • Birifrangenza: se attraversata da un raggio di luce, la tormalina lo scompone in due raggi diversi.
  • Pleocroismo: è il fenomeno per il quale, osservando il cristallo da direzioni diverse, lo si può percepire di diverso colore.
  • Piezoelettricità: si tratta della capacità della tormalina di polarizzarsi generando una differenza di potenziale se soggetta a una deformazione meccanica e al tempo stesso di deformarsi in maniera elastica se sottoposta ad una tensione elettrica.
  • Piroelettricità: questa proprietà porta la tormalina scaldata o raffreddata a generare una differenza di potenziale momentaneo tra le sue estremità.
  • Polarizzazione: infine le tormaline sono anche ottimi polarizzatori.

Lavorazione e manutenzione

La lavorazione più comune e diffusa della tormalina è l’elegante Baguette, capace di rispettare ed esaltare la forma originaria allungata e stretta di questa pietra, che in natura tende appunto a presentarsi in bacchette.

Le gemme più importanti vengono però di norma lavorate con il taglio classico a Cuscino (o taglio Antico).

Le possibilità di trattamento per la tormalina sono numerose e permettono di ottenere pietre stabili e sicure, se mantenute a condizioni normali. Ecco di seguito le principali:

  • Colorazione: un tipo di lavorazione che permette di ottenere alterazione nel colore originario della pietra.
  • Irraggiamento: i raggi vengono utilizzati per modificare il colore della gemma. Come sempre per questa pietra, il trattamento permette di ottenere molti colori diversi.
  • Infusione con olii: più raro, questo trattamento permette di minimizzare eventuali fratture e fessurazioni che possano mostrarsi fino alla superficie della pietra.

Per quanto riguarda la manutenzione e la pulizia di queste pietre dure, va ricordato che la tormalina teme le temperature troppo elevate: non va quindi trattata col vapore né posta in prossimità di fonti di calore intenso.

Inoltre si deve fare attenzione ai bordi che possono scheggiarsi.

Tormalina: Una pietra naturale

Come per ogni pietra, e come sempre amiamo sottolineare, una delle caratteristiche più sostanziali ma al contempo maggiormente trascurate della tormalina è la sua origine. E con questo non intendiamo indicare il Paese di provenienza, bensì la formazione naturale o artificiale della gemma. Anche se la tormalina in particolare non è mai stata sintetizzata, viene tuttavia imitata in moltissimi modi dalle pietre naturali simili e dalle paste vitree artificiali.

In termini generali, tuttavia, non ci stancheremo mai di ricordare come troppo spesso ormai i gioielli in commercio siano creati a partire da pietre di sintesi, capaci in alcuni casi di ingannare anche l’occhio più esperto. O, in altri, di far apparire quelle naturali meno appetibili perché meno perfette, in quanto per l’appunto figlie di quella casualità e creatività che è propria della natura, prodotti di una storia, di un processo e di un’evoluzione sempre diverse, che le hanno condotte nelle mani del gioielliere prima, del cliente poi.

Ci sembra dunque necessario sottolineare una volta di più il valore intrinseco e insindacabile del prodotto naturale su quello di sintesi o sui suoi sostituti di altra origine. Pur se più costosa e talvolta perfino meno “perfetta” all’occhio, una pietra naturale è capace di raccontarvi una storia, è viva e vibrante. Ma volendo anche mantenersi sul piano pratico, è un prodotto che potrete al bisogno modificare, lavorare, persino “aggiustare”, operazioni queste non praticabili sulle versioni artificiali.

La scelta di una pietra naturale è sempre vincente, da qualunque lato la si voglia considerare.

Tormalina: le tipologie principali

Esistono numerosissime tipologie di tormaline:

  • Sciorlo o anche Sciorlite (Borosilicato idrossido di Sodio e Ferro) o Tormalina nera
  • L’Elbaite (Borosilicato idrossido di Sodio e Litio) generalmente verde scuro quasi nero, ma è il membro gemmifero delle tormaline;
  • Dravite (Borosilicato idrossido di Sodio Magnesio e Alluminio)
  • Uvite (Borosilicato idrossi-fluoruro di Calcio Sodio Magnesio e Ferro)
  • Buerguerite (Borosilicato idrossi-fluoruro di Sodio Ferro e Alluminio) ,
  • Foitite (Borosilicato idrossido di Ferro e Alluminio),
  • Cromodravite (Borosilicato idrossi-fluoruro di Sodio Magnesio Cromo Ferro e Alluminio),
  • Feruvite (Borosilicato idrossido di Calcio Ferro Magnesio Alluminio),
  • Liddicoatite (Borosilicato ossi-idrossi-fluoruro di Sodio Litio e Alluminio) ,
  • Olenite (Borosilicato ossi-idrossidato di Sodio e Alluminio),
  • Povondravite (Borosilicato ossi-idrossidato di Sodio e Ferro).

Dal punto di vista gemmologico rivestono un certo interesse le seguenti varietà.

Tutte le varietà gemmifere di pregio sono in genere riferibili all’elbaite la tradizionale tormalina verde o policroma, a parte il caso relativamente raro di gemme verdi tagliate da cristalli di Uvite, e della Dravite che fornisce gemme giallo-brune.

  • varietà incolore: Acroite di puro interesse collezionistico.
  • varietà rossa : Rubellite
  • varietà rosa / viola: Sibellite
  • varietà verde: Verdelite
  • Cromo-Tormalina sottovarietà della Verdelite dalle tipiche colorazione brillanti del cromo.
  • varietà Blu: Indicolite.
  • varietà gialla: Dravite
  • varietà Policrome : Bicolore, Tricolore
  • Tormalina Watermelon o Cocomero: varietà policroma in cui tra la parte centrale rosa e il bordo verde c’è una sottile fascia bianca
  • Tormalina Paraiba : Rarissima tormalina che costituisce uno dei Must della gioielleria internazionale.