Tanzanite

[varietà gemmifera della ZOISITE]

Venne scoperta negli anni sessanta nell’africa orientale , tra le nuove gemme scoperte in quel periodo, fu certamente quella che riscosse maggior successo.La gemma blu – violaceo di questa ZOISITE fu scoperta in Africa nel 1967 e chiamata così in onore del paese dove venne scoperta dalla gioielleria Tiffany di New York che la immise sul mercato nel ’69.

Il suo colore blu o violetto è spesso comparabile con i migliori Zaffiri. Tanzaniti più chiare mostrano un delicato color pervinca , che è estremamente raro poiché si trovano in un unico posto al mondo alle Merelani Hills della Tanzania. Nuove tecniche di estrazione e la liberalizzazione del mercato in Tanzania hanno reso possibile una maggiore disponibilità di gemme sul mercato internazionale. Quando la pietra viene trovata nella sua matrice il color bronzo è dominante. Comunque con un modesto riscaldamento, il tagliatore può vedere il colore blu fiorire e diventare più intenso nella pietra.

La leggenda narra che l’effetto del calore fu scoperto in alcuni cristalli di zoisite marroni che stavano per terra con altre rocce, quando vennero lambite da un fuoco acceso per ripulire dalle erbe in un’area delle Merelani Hills, vicino ad Arusha, nel nord della Tanzania. I pastori Masai che guidavano le mandrie in quell’area notarono il cristallo blu e lo raccolsero. Il colore della Tanzanite e più intenso in pietre di peso superiore al carato, quelle più piccole sono in genere più delicate. Le gemme che mostrano la prevalenza del colore blu anziché il violetto solitamente sono più care, (il tagliatore ha dovuto sacrificare parte del materiale grezzo tagliando la gemma lungo la direzione più corta per evidenziare la colorazione dell’asse blu corrispondente al lato più corto della pietra grezza), quindi è inevitabile che le Tanzaniti blu siano più care, ma il colore è così bello che vale la pena di affrontare la spesa.

I gioielli con Tanzanite sono molto delicati ( le gemme non hanno un grande durezza), e non bisogna mai pulire i gioielli di Tanzanite con gli ultrasuoni. Non si deve mai riparare un anello con Tanzanite senza togliere la pietra perché si potrebbe frantumare al calore di un cannello. Praticamente quasi tutte le Tanzaniti blu sono state trattate con riscaldamento per migliorarne il colore ed il riscaldamento è una pratica normalmente accettata dal mercato. La Tanzanite non e mai stata sintetizzata, ma esistono molti materiali che la imitano più frequentemente con dei vetri blu – violetti, ed e’ stata anche imitata con Forsterite sintetica.

Acquamarina

[Berillo blu > Ciclo silicato]

Colore: Blu, blu verdastro, verde

  • Durezza Mohs:7.5
  • Indice di rifrazione: 1.57 – 1.59
  • Densità: 2.67 – 2.75
  • Chimica: Be3Al2(SiO3)6
  • Cristallo: esagonale
  • Lucentezza: vitrea
  • Origine: Brasile, Madagascar, Mozambico, Russia, India, Sri Lanka, Cina

Varietà blu del BERILLO, nota in tutte le colorazioni del blu, con sfumature più o meno verdi, fino a tonalità quasi incolore, può assumere tutte le tonalità del mare. Come dice il nome è la gemma del mare. La Colorazione blu viene attribuita a tracce di ferro nel reticolo cristallino. L’ ACQUAMARINA si presenta sempre di un colore blu chiaro, ma più è scuro il colore e più vale la gemma . Gli estimatori preferiscono le pietre blu pure, senza sfumature verdi. Poiché il colore è generalmente chiaro  per avere una bella pietra  dobbiamo trovarle molto pure.

I tagli principali sono quelli ovale e a smeraldo.
L’ ACQUAMARINA si trova un po’ dappertutto nel mondo ma i campioni più belli provengono da Brasile, Zambia, Mozambico, Angola, Nigeria, Russia.

Minerale di buona durezza e che non richiede particolari cure per la conservazione e la pulitura. Il trattamento più frequente a cui viene sottoposta la gemma, che è normalmente accettato, è il riscaldamento per rendere il colore blu più intenso ed omogeneo, comunque solo pietre estremamente pure possono essere trattate, infatti è facilmente rivelabile la presenza di inclusioni e altri difetti a causa della  trasparenza della gemma.

Essendo una delle gemme classiche è da sempre al centro di tentativi di imitazione o falsificazione. La pietra con cui più spesso viene imitata è il topazio azzurro, soprattutto da quando si riescono a produrre grandi quantità di topazio grazie alla tecnica del riscaldamento, tali falsificazioni vengono facilmente rivelati con i vari filtri: Chelsea , ecc. Più difficile tentare di sostituirla con altre pietre per varie ragioni: la Tormalina presenta sempre sfumature verdine e forse una tormalina color acquamarina sarebbe ancora più rara e preziosa, spinelli zaffiri e zirconi sono o molto più scuri o molto più luminosi, ma poiché se ne producono grandi quantità di sintetici l’inganno è sempre possibile. A proposito di sintetici: qualche imperfezione nella pietra e spesso garanzia di naturalità. (in genere il difetto dei sintetici è la perfezione del prodotto).

I minerali e i materiali vari con cui viene imitata l’acquamarina sono:

  • Topazio azzurro – facilmente distinguibile con i filtri “Chelsea” ,ecc
  • Quarzo blu – si distingue con i filtri
  • Spinello
  • Apatite blu, durezza e aspetto
  • Zaffiro naturale o sintetico
  • Tormalina
  • Tanzanite
  • Zircone blu : aspetto e peso
  • Vetro blu (al Cobalto): filtri
  • Paste vitree chiare : filtri
  • Paste vitree scure : filtri
  • spinelli sintetici (al cobalto)
  • Doppiette di Granato

Col nome di Acquamarina di Sassonia veniva commercializzata nell’Europa centrale una brutta qualità di quarzo azzurrognolo.